Dalla nostra amata spacciatrice di verdure del mercato di Rapallo, troviamo questa strana verdura del suo orto, la chiama zucchina spinosa ma scopriamo poi, su internet, che in Italia è nota anche come zucca centenaria o sechio. Nel mondo è chiamata Chayote (dall’ azteco chayotl che significa spinoso), è originaria del centro america, appartiene alle cucurbitacee e in latino è Sechium Edule.

Pare abbia molte buone caratteristiche nutrizionali, è fonte di vitamina C, che rinforza il sistema immunitario e di vitamine del gruppo B, indispensabili per il metabolismo di grassi, carboidrati e proteine. Fornisce tanti minerali, come il calcio, lo zinco, il fosforo e il ferro. E’ ricco di fibre ed antiossidanti. Utile per le diete ipocaloriche.
Come cucinarla? Ci assicurano che la morte sua è impanata e fritta: proveremo, noi questa volta l’ abbiamo mangiata sia cruda, grattuggiata o tagliata sottile in insalata, che spadellata, con questa ricetta:
una zucchina spinosa grossa;
due cipolle rosse;
qualche pomodorino;
qualche pinolo o gheriglio di noce;
basilico di prà;
sale e pepe.
Semplicemente abbiamo fatto stufare le cipolle affettate, cuocendole a fiamma bassissima, aiutandoci con poca acqua, poi abbiamo aggiunto le zucchine spinose sbucciate e tagliate a cubetti. La fiamma sarà media, aggiungiamo subito il sale per aiutare la cottura delle verdure e, dopo una ventina di minuti mettiamo in padella i pomodorini tagliati a metà.
Pepiamo e lasciamo cuocere più vivacemente per circa 10 minuti. Alla fine aggiungiamo foglie di basilico e impiattiamo.
Il gusto di questa verdura è molto delicato, una via di mezzo tra la zucchina e il cetriolo, vale più per provare l’insolito ed allargare le conoscenze su questo meraviglioso mondo.
Attenzione quando si pela la zucchina: punge davvero!
Bibliografia:
1) The antiproliferative effect of chayote varieties (Sechium edule (Jacq.) Sw.) on tumour cell lines
Jorge Cadena-Iñiguez1,4, Marcos Soto-Hernández2,4, Ana Torres-Salas3,4, Itzen Aguiñiga-Sánchez2,3,4, Lucero Ruiz-Posadas2,4, Ana Rocío Rivera-Martínez3,4, Carlos Avendaño-Arrazate4,5 and Edelmiro Santiago-Osorio3,4*
1Colegio de Postgraduados, Campus San Luis Potosí, Calle Iturbide No. 73, C.P. 78600 Salinas de Hidalgo, S.L.P., México. 2Colegio de Postgraduados, Km 36.5 Carretera México-Texcoco, C.P. 56230 Texcoco, Estado de México. 3Laboratorio de Hematopoyesis y Leucemia-Facultad de Estudios Superiores Zaragoza (UNAM), México. 4Interdisciplinary Research Group of Sechium edule in México (GISeM), Agustín Melgar 10, C.P. 56153 Texcoco, Estado de México; 5Instituto Nacional de Investigaciones Forestales Agrícolas y Pecuarias México, Progreso No. 5 Barrio Santa Catarina Coyoacán, D.F. CP. 04010, México.
2) Analysis on trace elements in chayotes
4) Chayote Chayote.,
Rafael. (2019).
