“Si può praticare la presenza mentale percorrendo il sentiero che porta a un villaggio. camminando per un viottolo sterrato fiancheggiato da macchie d’erba verde, se praticate la presenza mentale entrerete in contatto con quel sentiero, con il sentiero che porta al villaggio. Praticate alimentando quest’unico pensiero: “Sto percorrendo il sentiero che porta al villaggio”. Che piova o sia bel tempo, che il terreno sia asciutto o bagnato, conservate quell’unico pensiero, ma non limitandovi a ripeterlo meccanicamente. Pensare meccanicamente è l’opposto della presenza mentale. Se davvero ci dedichiamo alla presenza mentale mentre percorriamo il sentiero che porta al villaggio, l’atto di compiere un passo dopo l’altro sarà per noi un infinita meraviglia e la gioia farà schiudere il nostro cuore come un fiore, permettendoci di accedere al mondo della realtà.
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Di solito si pensa che sia un miracolo camminare sull’acqua o nell’aria, Io credo invece che il vero miracolo non sia camminare sull’acqua o nell’aria, ma camminare sulla terra.”
cap.2 Thich Nhat Hanh – Il Miracolo dell Presenza Mentale – Ubaldini Editore
Mettiamo la presenza mentale in ogni azione che svolgiamo, soprattutto mentre cuciniamo, gli effetti saranno i medesimi e il nostro corpo ci ringrazierà.

Che bel lavoro amore mio