Non abbiamo bisogno dello zucchero! 

 

Se guardiamo alla storia dell’uomo e della sua dieta, risulta chiarissimo che mai c’è stato un consumo di zucchero paragonabile a quello di oggi: per milioni di anni non abbiamo mangiato dessert!

“Ora usiamo zucchero tutti i giorni, l’industria alimentare lo mette dappertutto e ci sembra che sia un cibo naturale. Lo diamo persino ai bambini piccoli, il cui concetto di dolce, finché non ne vengono drogati, è quello del latte della mamma.” Questo ci dice Franco Berrino1.

Solo negli ultimissimi anni si è notato uno stop nell’aumento del consumo di zuccheri, questo soprattutto grazie alle campagne di sensibilizzazione, purtroppo però succede solo in alcuni paesi, più attenti a recepire le raccomandazioni degli studiosi internazionali 2.

Comunque il consumo di zucchero rimane troppo alto, ad es. tra il 2011 e il 2012 negli USA il cosumo di z. di bambini e adulti è stato di 326 kcal/day and 308 kcal/day, rispettivamente, per gli z. aggiunti, o del 14% and 17%, rispettivamente, per il totale delle calorie. Sia per i bambini che per gli adulti c’è stato un considerevole aumento di consumo di z. tra il 1977 ed il 2003, seguito da un chiaro declino dal 2003 al 2012. Comunque il consumo di zucchero aggiunto continua ad essere superiore a quanto raccomandato e cioè di non più del 10% del totale delle calorie assunte con il cibo 3.

Quali sono gli zuccheri preoccupano di più?:  “Le fonti di zuccheri che preoccupano sono soprattuto il fruttosio, quello usato per dolcificare, il saccarosio, lo sciroppo di glucosio e fruttosio, cioè quelli che troviamo nei soft drink e pasticceria commerciale. Non tanto la frutta, il cui contenuto di potassio, vitamina C e polifenoli ne bloccano gli effetti: mentre dolcificare con fruttosio è associato all’ipertensione e alla sindrome metabolica, infatti, il fruttosio della frutta non lo è. Sì, quindi, alla pasticceria naturale che dolcifica con frutta e occasionalmente con malti. Il Ministero può agire promuovendo pasticceria sana e disincentivando produzione e commercio di fruttosio, saccarosio e sciroppo di glucosio e fruttosio, e invitando i sottosegretari a studiare piuttosto che ripetere a pappagallo i ragionamenti dei consulenti industriali. “ scrive, grandemente inascoltato, Berrino al governo italiano.

Secondo recenti studi americani le principli fonti di energia per la popolazione compresa tra i 2 e i 18 anni sono i dolci lievitati (138 Kcal/day), la pizza (136 kcal/day), e le bevande zuccherate (sia quelle gasate che quelle a base di frutta) che apportano ben 291 kcal/day. Delle variazioni ci sono per sesso, etnia, livello culturale ed economico; i dati non variano molto tra le nazioni più sviluppate, in Italia le cose sono leggermente diverse anche se l’ordine di grandezza è del tutto simile, purtroppo ad oggi da noi non esistono studi approfonditi . Quasi il 40% dell’energia consumata in questa fascia d’età deriva quindi da “calorie vuote” (433 Kcal/day da grassi e 365 Kcal/day da zuccheri aggiunti). Il consumo di calorie vuote ha superato di gran lunga per quantità il limite, rispetto ai cibi ricchi di sostanze nutritive utili, cioè i  microelementi fra i quali calcio, ferro, zinco, magnesio, fosforo, vitamine A e C, acido folico.

Metà delle calorie assunte viene da solo sei cibi: bevande gassate, succhi di frutta, dessert a base di latte, dessert lievitati, pizza e latte intero.

Bisognerebbe davvero aumentare l’offerta alimentare dei nostri bambini e ragazzi in favore di cibi più sani e con meno calorie. Anche le aziende alimentari dovrebbero muoversi in questo senso, la sola riformulazione delle ricette non basta da sola – deve essere ridotto il consumo di calorie vuote 4.

Noi intanto cerchiamo di non aggiungere zucchero mai (neanche miele, malto ecc..), così ogni tanto ci possiamo permettere il gusto della trasgressione, che diventa ancora più piacevole, in quanto rara e senza troppi sensi di colpa.

Di seguito le 12 raccomandazioni europee per ridurre il rischio di cancro, non fa mai male leggerle.

zucchero euc

 

Bibliografia

  1. Epidemiol Prev2015; 39 (2): 141-142,Zucchero ministeriale,Franco Berrino1,Dipartimento di medicina preventiva e per la prevenzione, Istituto nazionale dei tumori, Milano
  2. Worldwide trends in dietary sugars intake, Anna WittekindWorld Sugar Research Organisation,London SW1V 3LX, UKand Janette Walton  School of Food and Nutritional Sciences, University College Cork, Cork, Republic of Ireland,Published online: 27 January 2015
  3. Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics,Volume 116, Issue 10,October 2016, Pages 1543-1550.e1,Added Sugars Intake Across the Distribution of US Children and Adult Consumers: 1977-2012,Elyse S.PowellLindsey P.Smith-TailliePhDBarry M.PopkinPhD
  4. Dietary Sources of Energy, Solid Fats, and Added Sugars among Children and Adolescents in the United States,JillReedyPhD, MPH, RDSusan M.Krebs-SmithPhD, MPH, RD– Journal of the American Dietetic Association, Volume 110, Issue 10,October 2010, Pages 1477-1484

 

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