Integrale

Dalla Treccani:

Integrale: agg. e s. m. [dal lat. tardo integralis, der. di intĕger«integro, intero»]. – agg., non com. Di elemento che fa parte di un tutto, che concorre alla costituzione di un intero(sinon. quindi di integrante)…completo, senza limitazioni;…rivolta a sviluppare armonicamente tutte le facoltà umane; con sign. più concreto, tipi di alimenti molto nutrienti e di facile digeribilità, fatti con tutti gli elementi costitutivi del grano e di altri cereali, senza burattare la farina, e cioè con semola e crusca.

Leggendo un bell’articolo della Cucina Italiana ne approfittiamo per ragionare:

“La parola integrale si tende ad associarla all’idea di magro, ma il suo vero significato è l’esatto opposto, ovvero ricco, completo. Il grano, come tutti gli altri cereali, si deteriora facilmente se esposto alla luce e all’aria. Così, per aumentare il periodo di conservazione degli alimenti, si è pensato di togliere meccanicamente le parti più vitali e ossidabili del chicco: il guscio e il germe. Il germe di solito è il primo ad essere eliminato perché ricco di grassi che accelerano il processo di irrancidimento. La crusca, invece, viene separata per il suo sapore un po’ troppo pungente, ma in realtà è la parte che contiene più fibre, minerali e vitamine. Per non parlare dello sbiancamento, un procedimento che rilascia nei macinati dei residui chimici dannosi per la salute. Lo stesso vale per il riso che non solo viene sbiancato, ma anche spazzolato e lucidato.

I cereali sono integrali, quindi, se e solo se non sono stati sottoposti a processi di raffinazione. E la farina è davvero integrale solo quando contiene sia il germe che la crusca. Infine, i prodotti lavorati, a loro volta, si definiscono tali quando sono fatti con almeno il 51% di tutte e tre le componenti del seme: l’endosperma, cioè il cuore, il germe e la crusca”.

E integrale non è solo riferito ai cereali, integrale è anche un modo di vedere la vita, ponendo tutto allo stesso livello di importanza, senza scartare le parti che, ad una prima vista o secondo il comune pensiero, sembrano facilmente sacrificabili.

Pensiero, stato fisico: stare bene con tutte le nostre parti e con tutte le parti del mondo che ci circonda è un valido obbiettivo di vita, forse un po’ ambizioso ma ampiamente alla nostra portata.

 Secondo le ultime raccomandazioni pubblicate da molte fonti scientifiche internazionali, sia europee che nord americane, il consumo di cereali integrali può portare un importante contributo alla nostra salute ed al nostro benessere. I grani integrali portano benefici grazie ai loro molti elementi nutritivi e alle loro componenti bioattive ( chiamate in inglese phytochemicals)  contenuti nei grani (vedi ad es.1,2).

In ricerche di laboratorio e in esperimenti di alimentazione umana, i cereali integrali, così come i loro elementi costituenti ( come le fibre insolubili, il magnesio e i phytochemicals) hanno dimostrato effetti benefici sul metabolismo del glucosio, sulla quantità di lipidi nel sangue, sulle funzioni endoteliali, sull’attività anti ossidanti e anti infiammatorie3,4,5,6,7,8,9,10  . In più, studi epidemiologici hanno trovato associazioni tra maggior consumo di grani integrali e diminuzione del rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2 11,13, e anche  riduzione dei rischi cardiovascolari (CVD) 12,14.

Ma oltre a tutto questo, recenti studi epidemiologici su un campione molto grande di uomini e donne degli Stati Uniti,  hanno dimostrato associazioni significative tra il consumo di cereali integrali e diminuzione di mortalità così come l’aggiunta di crusca alla dieta è già stata dimostrata essere significativamente rilevante nella diminuzione di morte dovuta a CVD .

Tutto questo per supportare le correnti raccomandazioni sul consumo di grani interi, al fine di aumentare la prevenzione di malattie croniche e anche aumentare l’aspettativa di vita.

Se si volesse approfondire ulteriormente l’argomento rimandiamo a questo link :

https://www.eufic.org/en/whats-in-food/article/whole-grains-updated-2015 in cui si possono trovare molte chiare informazioni edite dall’organismo europeo di informazione alimentare.

 Ricordiamo solo che una corretta dieta raccomanda  che l’uso del 45-60 % dell’energia necessaria provenga da carboidrati la maggior parte dei quali devono essere derivati da cereali integrali (pane, pasta etc..), inoltre 25 g. di fibre sono la dose giornaliera raccomandata: utilizziamo quindi la ricchezza che ci viene dai grani interi.

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